Castello del Poggio

La tradizione

“Nel rispetto della tradizione viticola piemontese, la forma di allevamento adottata è la spalliera Guyot”.

I vigneti

“Non basta produrre un vino autoctono per avere successo. Non tutti i vitigni del nostro Paese hanno le potenzialità per trovare il consenso tra i consumatori.” Carlo De Biasi, Responsabile Agronomico.

I vigneti della Tenuta, grazie alla gestione manuale della vigna che assicura un ottimo arieggiamento, un’ideale esposizione al sole dei grappoli e limita la produzione per pianta, si dividono in due aree. Quella del Castello del Poggio, caratterizzato dai vitigni Barbera, Grignolino, Dolcetto e Brachetto si trova in comune di Asti, quella della Cascina Briccone nel comune di Costigliole d’Asti, dedicata prevalentemente al Moscato d’Asti.

L’età media degli impianti è di venticinque anni e  nel rispetto della tradizione viticola piemontese la forma di allevamento adottata è la spalliera Guyot, quella che ha dimostrato di sapersi adattare meglio alle caratteristiche dei vitigni autoctoni di questo territorio, con una densità di impianto di 4.000/5.000 piante per ettaro.