Castello del Poggio

Dintorni

“Bastano dieci minuti in macchina da Asti, per raggiungere le dolci colline che circondano l’antica cittadina. Qui piccoli paesi incastonati sulle cime delle colline vengono avvolti da precisi filari di viti.” Corrado Surano, winemaker.

 

Calliano

Prima dell'anno Mille fu la Chiesa di Asti ad acquisire il dominio del paese, a quel tempo già dotato di fortificazioni. Del castello, che subì ingenti distruzioni ad opera delle truppe francesi nel 1681, oggi non rimangono che tracce.

La più antica tra le chiese è quella di San Pietro che conserva l'abside in pietra dell’età medievale. La Parrocchiale del Santissimo Nome di Maria, edificata agli inizi del Settecento, ha un grande portale di legno intagliato e conserva all'interno opere di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo e della figlia Orsola.  

Va segnalata la fonte solforosa della Pirenta, ricordata fin dal secolo XIII come Fons de Punlenta. La specialità gastronomica: agnolotti d'asino. Gli asini sono anche protagonisti della "corsa ragliante" che si svolge durante la festa patronale, l'ultima domenica di agosto.

Asti

La città di Asti è fondata dai Liguri nel 500 a.C. e diventa poi Municipium romano col nome di Hasta Pompeia. Sotto i Longobardi Asti diventa Ducato e dopo la suddivisione dell'impero Carolingio vi emerge sempre più forte il potere vescovile. Sul finire del secolo XI nasce il Comune, che segna per Asti l'inizio del periodo economicamente e politicamente più fiorente. Asti è in seguito più volte distrutta ed incendiata da Barbarossa. Passa dalla nobile famiglia degli Angiò, ai marchesi del Monferrato, poi ai Visconti, agli Orlèans, agli Sforza ed infine a Carlo Quinto. Nella prima metà del 1500 entra a far parte del regno dei Savoia. Dal 1935 è capoluogo di provincia. La città dalle "cento torri" conserva ancora la sua peculiare caratteristica. Le torri medievali, costruite nel periodo più bellicoso della storia astigiana e in buona parte distrutte, sopravvivono in alcuni classici esempi. All'epoca romanica appartiene uno dei più antichi monumenti religiosi di Asti, il battistero di San Pietro (XII sec.) detto la Rotonda, costruzione a pianta centrale sormontata da un tiburio ottagonale ornato di archetti. Gotica è la cattedrale (Maria Assunta e S. Gottardo), eretta tra il 1309 e 1354: sulla facciata, terminata verso la metà del sec. XV, si aprono tre portali dalla profonda strombatura. Sul fianco destro sorge un protiro gotico (1470) decorato da statue e medaglioni a bassorilievo; a ridosso dell'abside è un campanile romanico ricostruito nel 1266. La città è ricca di edifici trecenteschi, come testimoniano le case degli Asinari, dei Pelleta, Catena, Montafia; cinquecenteschi e con caratteri del Rinascimento sono i Palazzi Malabayla, Falletti, Mazzola. Del 1700 è il palazzo Di Bellino, ora sede della Pinacoteca civica. Palazzo Alfieri costruito nel 1749 su edificio del XIII secolo da Benedetto Alfieri, è ora sede della Biblioteca Civica. In posizione panoramica, su un'altura a nord della città, è la chiesa della Madonna di Viatosto, edificio romanico-gotico costruito intorno al 1350.

Il palio di Asti rappresenta un appuntamento ormai storico e si tiene ogni anno la 3^ domenica di settembre.

Portacomaro

L'antico nome di Curtis Comaria, poi Porta Cumaria, e infine Portacomaro, denota l'origine latina del Comune. Il ricetto, fortificazione possente che domina dall'alto le colline circostanti, era un baluardo della comunità astigiana ai confini con marchesato del Monferrato. Durante l'assedio di Asti, vi soggiornò il Barbarossa, attratto dall'aria salubre, dalla buona cucina e dagli ottimi vini. Chiesetta romanica di S. Pietro del XII secolo.

Feste: Festa patronale di S. Bartolomeo dal 20 al 25 agosto

Castell'Alfero

Il nucleo originario di Castell'Alfero è quello adiacente il castello, che ora si presenta molto rimaneggiato. Di questo centro si sa che fu distrutto quasi integralmente nel 1290 dai Monferrini, durante un'incursione.

Dopo la ricostruzione negli anni successivi, il Comune di Asti gli concesse gli stessi privilegi della città. Frazione di Castell'Alfero è Callianetto, famosa per aver dato i natali a Gianduja, la maschera carnevalesca simbolo del Piemonte. Da vedere vi sono il complesso del Castello dei Conti Amico e la Chiesa Parrocchiale S.S. Pietro e Paolo, riuniti in una bella piazza in pavé nel capoluogo, la chiesa con abside e campanile romanici del XII secolo della Madonna della Neve in regione Valle, il Ciabot 'd Gianduja, casa natale della maschera, in località Lovisoni e la Chiesa Parrocchiale di Callianetto.

Nei sotterranei del Castello è stato allestito nel 2002 il museo 'L Ciar, una raccolta di testimonianze della vita passata.

Festa: Festa patronale la prima domenica di settembre; 23 novembre Fiera comunale del Tartufo.

Costiglione d'Asti

Il comune è noto per le sorgenti di acque solforose adatte alla cura del fegato e dell'intestino. Il suo toponimo deriva da Costigliolis, diminutivo di "costa" con chiara allusione alla sua posizione collinare.

Il paese è dominato dall'ampio Castello con parco, risalente ai secoli XIV-XV, ma rimaneggiato nelle attuali forme goticheggianti nel secolo scorso; appartenne al Marchese Filippo Asinari, uomo politico e valido enofilo, che contribuì a numerosi progressi nel campo della vitivinicoltura.

Nell'Ottocento fu residenza della contessa di Castiglione. Oggi è di proprietà comunale: vi si svolge "l'asta del Barbera" e vi ha sede una scuola internazionale di cucina.

Festa: 30 novembre Giornata del Tartufo.

Scurzolengo

Le origini di Scurzolengo sono sicuramente anteriori all'anno 953, data del primo documento a noi noto e che consiste in un contratto di permuta di beni, situati a Scricelengo. Il primo nucleo del villaggio deve essere stato di origine germanica, probabilmente scira, formatosi tra il V e il VI secolo d.C. sul cocuzzolo di una collina, nelle vicinanze degli insediamenti romani di Curtis Comarii e Quartum. A far fede a quanto attribuito a Paolo Diacono, anche a quei tempi sarebbe stato il buon vino!

Il villaggio si sarebbe fortificato in seguito per respingere gli assalti di nuovi venuti e da queste fortificazioni sorse il castello, che è tuttora presente con la sua chiesa, rimasto il simbolo emblematico del paese.

Si arriva a Scurzolengo salendo per una strada tortuosa che, dopo aver attraversato la valle, si inerpica sino al paese che è lungo e stretto. Percorrendo la via centrale ci si accorge di essere in un paese dove, nei secoli scorsi, hanno operato artigiani straordinari, maestri nella lavorazione dei mattoni a vista, abili nel realizzare giochi di volumi e di chiaroscuri: altane, portoni, archi, volte, piccoli balconi, logge.

Al centro del paese incombe il colosso medioevale, circondato dalla piazza Gai, dove sorge, incastonata nel castello, la parrocchia dei Santi Lorenzo e Andrea.

Montemagno

Montemagno è uno fra i più scenografici comuni astigiani, l'unico che, anche da molto lontano, appare inconfondibile nel suo profilo scolpito, austero di ripidi spalti e garitte di guardia, prezioso per i suoi merli ghibellini. Entrati in paese, quasi dovunque sovrastati dalla mole imponente del maniero, si respira un clima autenticamente antico. Il castello, nato come fortilizio, ricostruito fra il XIII e il XIV secolo, fu definitivamente risistemato e ingentilito, specie all'interno, nel Settecento.

Sorprendente è la scenografica piazza dominata dalla parrocchiale settecentesca, a pianta circolare, arricchita da un protiro e da una scalea a tre terrazze. La solennità del complesso e la sua imponenza fanno risaltare le due chiese minori, che si affacciano l'una sulla piazza (la barocca Chiesa di San Michele), l'altra a lato della parrocchiale dedicata alla Santissima Trinità, e le minuscole ed antiche case che fanno ala. Alle porte del paese, un'ultima sorpresa è riservata dalla chiesetta di Santa Maria della Cava, minuscola costruzione di prossimo restauro, che all'interno, in precario stato di conservazione, esibisce un ciclo di affreschi del 400 insieme ad altri di epoca successiva. Da qui si domina sulle vallate e le colline circostanti e il panorama è bellissimo.

Vignale Monferrato

Spettacolare la Visione di Vignale Monferrato, arroccata sulla vetta di un colle e circondata da vigneti di Grignolino. Il paese ospita una bella enoteca regionale allestita in un palazzo patrizio del centro storico per iniziativa di una associazione dei comuni della zona. Come gli altri borghi di questa area, Vignale è stato secoli or sono oggetto di contesa fra i Marchesi del Monferrato e quelli di Asti. Dell’antica roccaforte rimangono solo una porta ed un tratto di mura. Da vedere sono la Chiesa dell’Addolorata, cinquecentesca in forme gotico lombarde con un bel colore ligneo e, nella parte più alta, l’imponente parrocchiale che accoglie un Sant’Agostino del Moncalvo, uno dei pittori più interessanti del cinquecento piemontese.

Appuntamenti: Festa Patronale di San Bartolomeo. Dal 20 al 24 agosto.

Festival dei vini: a ottobre in Piazza del Popolo.

Vignaledanza: dall’ultima settimana di luglio alla prima di agosto.

Moncalvo

È il paese più importante del Monferrato tra Asti e Casale. Ci si arriva da Asti toccando prima Calliano e poi Penango. Da visitare con calma, perché ha parecchi motivi d’interesse. Costruita in posizione elevata, circondata da vigneti, è stata in origine una piazzaforte. L’unica traccia del castello di un tempo è il lungo porticato che chiude i due lati della piazza Carlo Alberto e termina con una piccola torre belvedere spalancata su un magnifico panorama circolare sul Monferrato e sulla pianura padana fino alle Alpi. Proprio in piazza Carlo Alberto, le ultime domeniche di ottobre, si tiene la Fiera del tartufo. In paese vi sono alcuni costruzioni gotiche ben conservate, in particolare la casa De Maria, in cotto e decorata con fregi, e la Chiesa di San Francesco, dal bel campanile a cuspide, che conserva, oltre ad alcune opere del Moncalvo, due stendardi conquistati dai Marchesi del Monferrato alle Crociate.

Appuntamenti: Fiera del Tartufo (ultime due domeniche di ottobre). Fiera del Bue Grasso (secondo giovedì non festivo di dicembre). Torneo equestre dei comuni del Monferrato (periodo estivo).